APPELLO PUBBLICO A SOSTEGNO 
DELL’ INNOVAZIONE DIDATTICA NELLE UNIVERSITA’


Sottoscrivi l'appello


 

 

Alla C.A.del Presidente della Repubblica Italiana

On. Giorgio Napolitano

Alla C.A. del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Prof.  Ing. Francesco PROFUMO


Alla C.A. del Presidente CRUI

Prof.  Marco MANCINI


Alla C.A. del Presidente CUN

Prof. Andrea LENZI

 

Alla C.A. del Presidente ANVUR

Prof.  Stefano FANTONI

 

 

Il quotidiano ‘La Repubblica - Affari e Finanza’ del 1 Ottobre 2012, pagina 38, ha pubblicato una interessante, quanto allarmante, analisi sullo stato dell’Innovazione Didattica nelle Università Italiane partendo dal confronto, impietoso, con il progetto Coursera cui aderiscono una trentina tra i più prestigiosi atenei statunitensi ed europei.

 

Il quotidiano ‘Il Fatto Quotidiano’ del 4 Ottobre ha riportato la notizia secondo la quale il governatore dello stato della California ha firmato due leggi che impegnano le Università pubbliche dello stato a pubblicare libri di testo in formato digitale e con licenza Creative Commons, quindi gratuiti.

 

Se nel resto del mondo il ‘settore’ della innovazione didattica sta vivendo un impetuoso sviluppo in Italia si sta osservando una altrettanto impetuosa ‘recessione’.

 

La gravità della situazione è ben nota agli esperti ed è stata rappresentata sia nei rapporti ufficiali del CNSVU (ante ANVUR) sia nella mozione del Febbraio u.s. che la SIe-L ha inviato agli organi politici e accademici.

 

Tale situazione nasce da almeno tre fattori, sicuramente non esaustivi:

  • dal quadro normativo di riferimento (le leggi e i decreti dei vari governi che si sono succeduti negli ultimi dieci anni) estremamente penalizzante per le Università pubbliche a tutto vantaggio delle università private telematiche;
  • dalle ombre alimentate da tanti episodi di scarsa qualità associati alle Università Telematiche;
  • da una certa tendenza alla ‘conservazione’ di diverse parti del corpo accademico che rendono larghi strati della formazione superiore impermeabile a qualunque processo di innovazione.


Questi fattori hanno annientato sul nascere la diffusione della Innovazione nelle Università italiane sia sul lato delle metodologie didattiche e dei servizi sia sul lato dell’editoria digitale e ad accesso libero.

 

La SIe-L ritiene che lo sviluppo del paese passi attraverso i processi di innovazione e che, tra questi, l’innovazione nella formazione sia uno di quelli prioritari e che questa debba ripartire proprio dalle Università superando l’antitesi tra ‘on-line’ e ‘presenza’, tra ‘digitale’ e ‘cartaceo’ e costruendo modelli e servizi integrati in cui l’offerta di servizi e modalità di formazione ricorrano ‘naturalmente’ all’utilizzo delle tecnologie e alle più recenti tendenze dell’editoria digitale.

 

La SIe-L ritiene che l’innovazione debba riguardare anche la capacità di integrare e rendere effettiva la formazione lungo tutto l’arco della vita, Life Long Learning e che questa debba ‘naturalmente’ svolgersi mediante il ricorso a sistemi innovativi di formazione.

 

La consultazione pubblica sull’Agenda Digitale Italiana ha messo in evidenza che le principali innovazioni richieste riguardano l’ambito della formazione e in particolare di quella Universitaria e che ci sia una necessità di un quadro normativo che la favorisca oltre a una visione strategica di sistema.

 

Per questo la SIe-L e i sottoscrittori del presente documento lanciano un appello pubblico alle SS.LL. affinchè:

  • Venga riconosciuto prioritario per il paese il processo di Innovazione nell’ambito della Formazione nelle Università;
  • Vengano convocati gli ‘Stati Generali per l’Innovazione della Didattica Universitaria’ coinvolgendo tutti gli attori, gli esperti, le istituzioni, le associazioni e le organizzazioni interessate;
  • Valutino in maniera puntuale e rigorosa l’esperienza delle Università Telematiche e delle esperienze di formazione on-line delle Università tradizionali adottando delle conseguenti azioni altrettanto puntuali e rigorose;
  • Adottino delle direttive di reale sostegno dell’editoria digitale ad accesso libero;
  • Adottino delle azioni, soprattutto sul piano normativo e di indirizzo, per stimolare l’avvio di esperienze innovative strategiche e di sistema anche nel nostro paese e, soprattutto, nelle Università tradizionali. 

 

La Sie-L ritiene che tali azioni siano oramai indispensabili e urgenti per uscire dallo stato di latente arretramento e marginalizzazione del sistema universitario italiano e che siano presenti nel paese e nelle Università risorse e competenze pronte a dare un contributo importante nel processo di innovazione. 

 

E’ necessario, però, creare le condizioni normative, culturali e di sistema perchè ciò possa avvenire. 

 


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